Guida alla scelta

    Come scegliere il centralino VoIP

    Tutti i centralini VoIP sembrano uguali finché non si guarda cosa succede quando le chiamate aumentano. Questa guida elenca i criteri che contano davvero, le funzioni che fanno la differenza in una PMI e le domande da porre al fornitore prima di firmare un contratto.

    Confronto voce per voce

    CriterioCosa deve garantire un buon centralinoIl segnale d'allarme
    ContrattoCanone unico per utente, tutto inclusoVoci separate che compaiono in fattura dopo l'attivazione
    Portabilità numeriInclusa e gestita dal fornitoreA carico del cliente o con costi a numero
    AssistenzaSupporto in italiano con SLA scrittoSolo ticket via email senza tempi garantiti
    Integrazione CRMNativa: scheda cliente al primo squilloIntegrazione a pagamento tramite terze parti
    ConnettivitàUn unico referente per voce e datiRimpallo fra operatore telefonico e fornitore del centralino
    Uscita dal contrattoNumeri sempre portabili, nessun vincolo tecnicoBlocchi tecnici o penali che rendono costoso cambiare

    I cinque criteri che contano davvero

    Prima delle funzioni, valuta la struttura del servizio: chi risponde quando qualcosa non funziona, cosa succede se la connessione cade, quanto è semplice aggiungere un interno e se i tuoi numeri restano tuoi. Le funzionalità avanzate servono a poco se manca questa base.

    • Assistenza in italiano con tempi di risposta scritti nel contratto.
    • Continuità del servizio: deviazione automatica e backup su rete mobile.
    • Scalabilità reale: interni attivati o disattivati in giornata.
    • Proprietà dei numeri e portabilità garantita in uscita.
    • Integrazione con il gestionale o il CRM già in uso.

    Le funzioni che una PMI usa davvero

    Code di attesa con annunci, orari di apertura e risponditore, gruppi di squillo per reparto, app mobile con il numero aziendale, registrazione conforme al GDPR e report sulle chiamate perse. Sono queste a incidere sul fatturato, non l'elenco infinito di voci del listino.

    • Risposta automatica e smistamento per reparto.
    • App mobile: il cellulare diventa un interno aziendale.
    • Report delle chiamate perse, per recuperare i contatti mancati.
    • Segretaria AI per rispondere anche fuori orario.

    Gli errori più costosi

    Scegliere solo sul canone più basso, sottovalutare la connettività, accettare integrazioni CRM promesse a voce e firmare senza verificare le condizioni di uscita. Sono i quattro motivi per cui un'azienda si ritrova a rifare la migrazione dopo un anno.

    Ti aiutiamo a scegliere senza venderti l'inutile

    Analizziamo volumi di chiamata e organizzazione interna, poi proponiamo solo ciò che serve davvero.

    Domande frequenti

    Qual è il centralino VoIP migliore per una PMI?

    Quello che unisce canone unico per utente, assistenza in italiano con SLA, integrazione nativa con il CRM e un solo referente per voce e dati. Le funzioni avanzate contano meno della continuità del servizio.

    Quanti interni servono alla mia azienda?

    Un interno per ogni persona che risponde o chiama, più gli interni di reparto (accoglienza, magazzino, sala riunioni). Si aggiungono o rimuovono in 24 ore, quindi non serve sovrastimare.

    Posso provare il centralino prima di migrare?

    Sì: si attiva una fase pilota su un reparto, con numeri di test, mentre il vecchio impianto resta operativo. La portabilità avviene solo alla fine.

    Cosa chiedere al fornitore prima di firmare?

    Costo totale per utente tutto incluso, tempi di attivazione, SLA di assistenza, condizioni di portabilità in uscita, gestione dei guasti di linea e integrazioni realmente disponibili.

    Serve personale IT per gestirlo?

    No: la configurazione di orari, code e messaggi si fa da pannello web, e le modifiche strutturali sono incluse nell'assistenza Kollego®.